Quando la realtà mette al mondo delle “favole” nascono libri come “#Emozioni” di Federico Vergari (LabDFG, 2021). Di racconti brevi che spesso hanno tra i personaggi animali o oggetti inanimati e che trasmettono, col finale, un insegnamento morale o un principio di saggezza ce ne sono tanti. E’ consuetudine, dalla notte dei tempi, raccontarne ai bambini prima che si addormentino affinché i loro sogni siano popolati da belle sensazioni o comunque, molto più prosaicamente, ad addolcirne il sonno è quel filo di voce di chi li ama e che gli tiene compagnia.

Questa voce nelle pagine di Vergari è del papà del piccolo Simone. Giornalista sportivo in una giornata come tante prende a raccontare a suo figlio delle storie che vengono dalla realtà: sono storie liete, belle. Storie di sfide sportive che lasciano ben più di un insegnamento, ma un vero e proprio esempio. Sono quindici storie con le quali, nell’arco di una giornata, il papà risponde alle domande di suo figlio, appagando la sua curiosità, ma soprattutto regalandogli persone, ritratti di sportivi, ai quali ispirarsi nella vita.

Comincia dalla Milano degli anni Sessanta, dove va in scena il primo concerto italiano dei Beatles e salgono sul ring Benvenuti e Mazzinghi per contendersi il titolo mondiale dei pesi medi junior; passa negli anni Settanta, per pescare dal ciclismo la storia di Saronni e Moser che hanno fatto sì che i bambini cominciassero a girare con le loro bici attorno ai palazzi immaginando il Giro d’Italia. Dai canestri di Valerio Bianchini e Dan Patterson, tra Roma e Milano, scoppia l’amore per il basket e con Roberto Valori e Luca Pancalli quello per il nuoto. Col 1990 scoppia la passione per la pallavolo grazie alla vittoria dell’Italia dei Mondiali; sulle note di “Lemon Tree”, durante le Olimpiadi del 1996, Roberto Di Donna diventa medaglia d’oro nel tiro a segno da dieci metri nella categoria pistola ad aria compressa. C’è la Londra del 2012 con le campionesse Vezzali e Di Francesca.

E poi tra la cena, la passeggiatina col cane Yoda e la buonanotte con la paura del buio, ci sono ancora gli esempi del motociclismo di Valentino Rossi e Marc Maquez; e i grandi campioni paraolimpici Martina Caironi e Valerio Caiota; ci sono Skull e Motorella sui loro skate (che dal 2020 è disciplina olimpica), la sciatrice tra le più forti di tutti i tempi Sofia Goggia, due grandi portieri del calcio italiano Gianluigi Buffon e Gianluigi Donnarumma e le grandi sfide tra Luca Formilli Fendi vs Arif Al Zaffain e quella tra Filippo Carossino vs Andrea Giaretti.

Sullo sfondo c’è un’Italia e un mondo, che si appassiona sempre di più allo sport; a tutti gli sport, non solo il più nazional popolare di tutti, ovvero il calcio. E di questi sport si diffondono passione, disciplina e valori. Così Simone e con lui tutti i lettori imparano come raccontare lo sport equivalga a soffermarsi sulla storia di luoghi, tempi e persone; come la sfida nella vita non sia solo con il proprio avversario, ma molto spesso con se stessi nel tentativo di ripartire, rialzarsi e andare avanti.

Federico Vergari con questo libro in ristampa, dal 2021, credo che ci insegni che lo sport ci regala le più belle “favole” da raccontare ai nostri bambini.

Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura