Incontri speciali: fotografia ed emozioni con Luciano Bonacini

Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica.
Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto,
i libri che hai letto, la musica che hai sentito,
e le persone che hai amato.

Ansel Adams

c6e79b9e85cb347b2e6d66090c6b0e46 (1)Camminando per Malcesine (Lago di Garda) si rimane assorbiti dal piccolo borgo con stradine sinuose e un castello scaligero che strizza l’occhio a quelli più imponenti del casato di Cangrande della Scala. Un piccolo mondo antico raccolto tra le pietre e lo specchio di acque fresche e trasparenti.

Dove già il paesaggio stesso è spettacolo, non può trovare miglior contesto l’espressione artistica ed umana. In via del Castello si trova l’esposizione permanente di fotografia di Luciano Bonacini, emiliano di nascita e veneto per adozione. Una laurea in psicologia all’università di Padova, numerose mostre ed esposizioni internazionali, foto artistiche che interpretano e guardano oltre gli sguardi comuni. 36 anni di carriera ed oltre 350 pezzi. Due occhietti vivaci, una barba che lo avvicina tra i saggi con i suoi 62 anni di vissuto denso ed elettrizzante. Primo premio come miglior ritrattista italiano The European Agfa Portrait Award e Kodak European Gold Award, i suoi scatti viaggiano tra musei internazionali, collezioni pubbliche e private, esposizioni itineranti e fisse.

Nico_Portfolio_Faces_LucianoBonacini131 (1)Gli obiettivi di Luciano Bonacini hanno fermato paesaggi, colori, nudi, espressioni ed emozioni. Arte dalle infinite sfaccettature, centomila interpretazioni. La mano che scatta, il soggetto che viene ritratto, e gli stati d’animo che ricevono differenti vibrazioni a seconda di quello che siamo pronti a vedere ed accogliere. Composizioni anche con illustri citazioni rivisitate, dall’ultima cena al genio Kubrick, nudi che riprendono il classicismo diventando un ponte tra passato e futuro. Un bambino neonato con un mondo pulito che è luminosamente bianco, una spalla con la sabbia, un busto avvolto nell’oscurità che sembra una statua. Corpi sinuosi con ombre ad onda che evocano un’estate degli anni ’70, colazione con cristalli e fiori sul tavolo, un albero che spicca nei colori meravigliosi di una rossa indian summer. Il polpo è puro design, la parete piena di post-it e idee è un ritrovo di suonatori di jazz, una donna selvaggia vicino al fuoco guarda intensamente il fascino della fiamma. Cultura e grande rispetto che portano in viaggi lontani.

L1000469-Bearbeitet (1)È la foto che vi cattura, saprete ascoltarla? Entrare nel mondo del maestro Bonacini è un’esperienza che arricchisce immensamente, la sua mente brillante si propone in modo semplice e scherzoso, spaziando su ampi orizzonti. I suoi occhi ridenti inquadrano velocemente persone e personalità: interagisce con tutti in modo genuino, regalando ad ognuno riflessioni e spunti interessanti. Una passeggiata nell’arte ma anche una chiacchierata che apre la mente e riempie i cuori, dando input di gioia di vivere e forza per combattere la guerra del quotidiano.
Psicologo attento e vivace, provocatorio, curioso, assorbe ciò che la vita gli offre. In un negozio di piccole mura lattee si ritrova il gusto del cibarsi del mondo tutto e del continuare a sognare, difendendo la qualità dei lavori, dell’istruzione e delle proprie relazioni interpersonali. È bello e rassicurante trovare che esistano ancora alcove in cui potersi rifugiare, dove poter apprendere e crescere.

Fuck Pirlott, let’s rock

Lara Farinon per MIfacciodiCultura

Foto di Nicole Struppert