Senti il mondo. Lo senti con tutti i sensi: lo guardi scrupolosamente, lo ascolti in ogni minimo rumore, ne avverti tutti gli odori e lo tocchi con delicatezza, ne assapori tutti gli ingredienti; tutto questo appartiene all’atteggiamento di ogni individuo, ma quando lo fai in maniera minuziosa, quasi maniacale, la sensibilità a cui hai accesso per vivere il mondo che ti circonda è sicuramente più spessa e profonda della media. Forse, sei ipersensibile a causa di qualche trauma o probabilmente sei un PAS: una Persona Altamente Sensibile.

Ad affrontare l’argomento nel suo ultimo libro – “Brilla nella tua sensibilità” (Giunti Psicologia, 2025) – è la psicoterapeuta Francesca Santamaria Palombo, nota al grande pubblico anche per il suo canale social “Psicobenesserealfemminile”. Da anni si dedica in particolare al mondo al femminile e all’infanzia, ma dedicandosi innanzitutto anche a se stessa a decifrato di sé questa caratteristica: ella stessa è una PAS, così come agli inizi degli anni Novanta ne ha parlato per prima la dottoressa Elaine Aron.

L’autrice compie questo percorso nel mondo delle Persone Altamente Sensibili partendo dalla propria esperienza personale, ovvero dalla sua giovinezza trascorsa a Formia (LT) nella quale era una ragazza che sentiva su di sé il peso di tutte le emozioni che le gravitavano intorno, finendo spesso col non sentirsi all’altezza delle situazioni e cercare quasi disperatamente l’approvazione di tutti coloro che la circondavano. Un modo di stare al mondo soffocante, stancante e – a tratti – disarmante dal quale si prova spesso la necessità di mettersi in pausa, talvolta isolandosi nel silenzio e in una solitudine ricostituente.

Col tempo, grazie alle sue esperienze di vita – tra cui diventare madre di Maria Daniela e Rita Lavinia – e l’imparare a prendersi cura di sé, in particolare dopo essersi riconosciuta come PAS, Francesca Santamaria Palombo ha iniziato a prendersi cura degli altri PAS – grazie al suo lavoro – e ad insegnare ad altri PAS a farlo con questo libro.

Oltre alla propria esperienza e a quelle di alcuni suoi pazienti, l’autrice propone, infatti, domande, momenti di riflessione ed infine esercizi per dare la lettore l’opportunità di capire qualcosa in più di sé ed eventualmente individuarsi come PAS o, ad ogni modo, per imparare ad amarsi un po’ di più o comunque un po’ meglio.

Ed ecco che nelle pagine di questo percorso dedicato ai suoi “eroi” e alle sue “eroine”, Santamaria Palombo suggerisce come incrementare l’autostima e l’autoefficacia; come stabilire dei confini col mondo esterno ed imparare a dire no in modo assertivo, riuscire così a lavorare al “distanziamento emotivo” che non è “allontanamento emotivo” (perchè le emozioni vanno attraversate e non evitate). Ed ancora lavorare alla propria “crescita personale”, imparando a posizionare dei “blocchi del tempo” e tenere un “diario dei successi”, riuscendo così anche a non tradire il “bambino interiore” a cui dobbiamo continuare a voler bene.

Arrivare alla fine di questo libro è “una passeggiata di salute”: non nel senso in cui comunemente si usa questa perifrasi (non è così semplice!), ma in senso letterale. E’ una lettura interessante, arricchita dai disegni realizzati dalla stessa autrice, ma è anche un cammino di consapevolezza che sicuramente può contribuire ad una salute emotivo, se no psichica, migliore.

Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura