Tanti possono essere i destinatari di un sentimento travolgente come l’amore, compresa una città. E’ quanto accaduto, prima ancora di averlo raccontato, all’autore Mark Tedesco. Scrittore e insegnante che vive in California, ha vissuto in Italia per otto anni durante i quali è scoppiato il grande amore per una città che, a più riprese, definisce magica: Roma. Così ha deciso di dedicarle il suo ultimo testo dal titolo Lei mi ha sedotto – Una storia d’amore con Roma (Alpes Italia, 2024).

Tedesco ha scritto già storie di viaggi, racconti storici, ma anche un’autobiografia, manuali e storie per bambini, e proprio mantenendo lo stesso stile – una narrativa che esplora il passato e propone storie della contemporaneità miste a vicende umane, talvolta personali – ha dato vita a questo vero e proprio tributo alla “Città Eterna”.

Un racconto che lentamente attraversa le strade di Roma pescando nella sua grande storia, incastonando immagini del suo vissuto e proponendo delle interviste che egli stesso ha svolto tra gli artisti di strada che vivono profondamente alcuni angoli della città. Così pur partendo da una Roma lontanissima nel tempo, legata alle vicende di Cesare e, successivamente, al suo sviluppo rinascimentale grazie ad alcune figure papali – poco a poco – Tedesco conduce il lettore tra le vie e le piazze odierne, intervistando Federica Tranchida, in arte Sparkle, danzatrice del fuoco; Ann Louise Amendolagine, ballerina di Tip Tap; e Antonio, meglio conosciuto come Jonathan, pittore.

[…] gli artisti di strada ricalcano l’antica tradizione, alcuni più eloquentemente di altri.

E di interviste ce ne sono ancora altre: ci sono quelle a Franzesco, Fabiano e Cristina; ed ancora quelle a romani doc come Lilli, Sergio, Lorenzo e Carmela. E poi ci sono anche le parole di Franco, Massimo, Rachel, Maazouza e Kevin. Ognuno di loro, con le loro risposte alle domande dell’autore, racconta la propria esperienza nella città che li ha accolti come lavoratori, come cittadini nativi o come “emigrati”. E il modo che Tedesco ha scelto per raccontare la città al centro del suo sentimento, attraversandola in lungo e in largo in un’immaginaria passeggiata durante la quale descrive luoghi, persone, scorci e finisce anche per portare il lettore a spasso nel tempo.

In effetti, è la stessa Roma che lo rende naturale: una meravigliosa città nella quale convivono presente e passato, storia e contemporaneità, tra leggende, racconti e miti, che difficilmente lasciano indifferenti. Tedesco non aggiunge o toglie niente con il suo racconto, ma sicuramente regala al lettore un momento per fermarsi a pensare a Roma e al suo fascino. E le sue parole suonano come una sveglia per non correre il rischio di abituarsi a tanta bellezza e non vederla più; per godersi un momento di preziosa consapevolezza sul grande e atavico splendore di Roma.

Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura