Ron Hicks, Earl grey day

Un po’ più in là del giudizio,
un po’ più in là dell’egoismo,
un po’ più in là della superficialità,
ci sono ossa fragili.

Al confine con l’empatia,
al confine con l’altruismo,
c’è un cuore che cerca il suo battito,
e l’essenza che cerca riparo.

Tra la follia di apparire,
e il dispiacere di non essere mai,
dimentichiamo i respiri.
Ci sentiamo sempre inadatti,
fuori luogo,
fuori tempo.

Viviamo in apnea,
tra la speranza di non essere visti,
e quella di sopravvivere comunque.

“Vai bene così”,
ci sentiamo dire un giorno,
un giorno qualunque,
quando hai lasciato a casa il giacchetto
e la speranza.

“Vai bene così”,
ci sentiamo dire,
e per un istante,
sentiamo di nuovo il respiro.

Ron Hicks, L'abbraccio
Ron Hicks, L’abbraccio

Per un istante ci sentiamo al sicuro,
compresi,
accettati.
Per un attimo,
respiriamo.

Semplici parole,
che fanno la differenza,
perché in quell’attimo,
finalmente ci sentiamo,
siamo nel tempo
e nello spazio.

Sii la differenza nel mondo,
sii quelle parole,
sii chi offre riparo a chi si sente fuori da sé.

Vanessa Romani per ArtSpecialDay